Case Study

Le holding, passaggio generazionale

Stefano Ballerini

Quando si parla di passaggio generazionale, si affronta uno dei momenti più delicati nella vita di un’impresa familiare. I numeri parlano chiaro: solo il 30% delle aziende italiane supera la seconda generazione, e meno del 4% arriva alla quarta. Questo accade perché spesso manca una pianificazione strutturata, capace di garantire continuità e stabilità. In questo scenario, la holding si rivela uno strumento giuridico e fiscale di grande efficacia.

La holding è una società che detiene partecipazioni in altre società operative. Non produce beni o servizi, ma svolge funzioni di controllo strategico, coordinamento e gestione patrimoniale. Può essere:

· Pura, se si limita a detenere quote di partecipazione in altre società;

· Mista, se oltre a detenere partecipazioni svolge attività operativa, come ad esempio la gestione degli immobili;

Uno dei principali vantaggi è di centralizzare il controllo sotto un’unica entità, evitando la frammentazione delle quote tra eredi e riducendo il rischio di conflitti. Gli eredi diventano soci della holding, mentre le società operative continuano a lavorare senza subire scossoni in caso di dissenso dei membri di una famiglia.

Il trasferimento delle partecipazioni avviene in modo più semplice: invece di gestire quote di più società, si trasferiscono le quote della holding. Questo consente:

· Governance chiara, grazie a statuti e patti parasociali che definiscono ruoli e poteri;

· Protezione patrimoniale, separando l’attività produttiva/industriale potenzialmente pericolosa (attività operative) da beni sicuri (immobili, liquidità);

· Continuità aziendale, con la holding come perno del gruppo.

A questa conformazione poi si possono affiancare strumenti come il Patto di Famiglia o i trust che possono essere integrati per blindare il controllo e prevenire contenziosi tra eredi.

Anche da un punto di vista fiscale, la holding offre opportunità interessanti, per citarne solo le più significative:

· Regime PEX (Participation Exemption): esenzione del 95% delle plusvalenze sulla cessione di partecipazioni qualificate e tassazione ridotta sui dividendi (solo il 5% imponibile);

· Agevolazioni su successioni e donazioni: l’art. 3, comma 4-ter del D.Lgs. 346/1990 prevede l’esenzione dall’imposta per il trasferimento di quote che garantiscono il controllo, se mantenuto per almeno 5 anni;

· Conferimento agevolato di partecipazioni: grazie all’art. 177 TUIR c. 2, è possibile trasferire quote alla holding senza generare tassazione immediata (realizzo controllato);

· Consolidato fiscale: compensazione di utili e perdite tra società del gruppo.

Uno dei benefici fiscali più rilevanti riguarda la tassazione dei dividendi. Se una persona fisica percepisce dividendi, paga un’imposta sostitutiva del 26%. Se invece i dividendi vengono incassati da una holding

(società di capitali), l’imponibile è solo il 5% del loro ammontare, tassato con IRES al 24%. Questo significa che la holding può accumulare risorse con un carico fiscale minimo (con risparmio di quasi il 25%), da reinvestire nel gruppo o utilizzare per operazioni straordinarie. Di seguito un esempio pratico che prende in considerazione l’ipotesi che una società operativa distribuisca 1.000.000 € di dividendi:

· Persona fisica: tassazione al 26% → 260.000 € di imposte, netto percepito 740.000 €.

· Holding: imponibile solo il 5% → 50.000 € tassati al 24% → 12.000 € di imposte, netto percepito 988.000. €, con una differenza di 248.000 € di risparmio fiscale, che resta nel gruppo per investimenti futuri.

È evidente poi che se dalla holding voglio distribuire il dividendo percepito dalla controllata/collegata alla persona fisica socio della stessa holding dovrò pagare il 26%.

Costituire una holding non è una scelta da improvvisare, richiede analisi patrimoniale, fiscale e societaria, oltre alla definizione di regole di governance chiare. Ma se progettata correttamente, rappresenta una leva strategica per affrontare le sfide del futuro, garantendo continuità, stabilità e vantaggi fiscali. In un contesto economico sempre più complesso, la holding è molto più di una struttura societaria: è una scelta di visione, che tutela il patrimonio e assicura la crescita nel tempo.